LA ZONA MISTICA

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auroraageno
00mercoledì 19 settembre 2012 09:34


La zona mistica



«Il misticismo è una delle reazioni dello spirito umano». Come scrive Henri Delacroix, non è un'anomalia, una rarità, un impoverimento della coscienza, al contrario di quanto predica la lettura illuministica di questo fenomeno, relegato a una sorta di regressione verso una confusa e primitiva realtà originaria. Il misticismo è la reazione di santi, poeti, artisti, «che un giorno hanno sentito scorrere in sé la vita universale».
Procediamo: nessuno si commuoverebbe ai versi di Leopardi o Baudelaire se la poesia non fosse, tacita e inconosciuta, in ognuno di noi. Come necessità, desiderio. Anche l'esperienza del mistico, analogamente, non riguarda una sfera esclusiva da cui l'uomo normale è escluso. Solo i poeti sanno scrivere versi folgoranti ma tutti gli uomini in teoria li possono capire e far propri, così l'estasi e il volo del mistico, preclusi al resto degli uomini, non sono per questi realtà incomprensibili. L'uomo si meraviglia di fronte a tali esperienze, le ricorda, le racconta, dagli albori dell'umanità, narra leggende. C'è una zona mistica in ognuno di noi, tacita, latente. Diversamente non si spiegherebbe la commozione improvvisa, il senso di pienezza o al contrario di infinita nostalgia, all'improvviso, in certi momenti emozionanti della nostra vita. Non in volo, con le rondini. Al mare, al mercato, in metropolitana
.


Roberto Mussapi



Azar1
00domenica 3 febbraio 2013 12:43
Il misticismo non è una religione o una qualunque filosofia umana.
E' quello stato della nostra coscienza che ci mette in comunicazione con la Verità.
E' una situazione rara e difficile, ma non è impossibile.
E' possibile grazie a quella briciola di infinito che è in ognuno di noi,
Chiamiamola pure anima o coscienza o chissà cosa, ma è in diretto collegamento con l'infinito e con la Verità.
E' ciò che, guardando un oggetto reale, ci fa cogliere il collegamento di questo e la sua posizione nell'esistenza.
Il poeta coglie questo elemento di collegamento e non vede, ad esempio, il vento, ma vede cos'è il vento e la sua posizione all'interno della Creazione.
Coglie l'essenza e l'esistenza del vento e non solo la massa d'aria che si muove intorno a lui.

E' come predicano i mistici religiosi che pregano Dio Creatore e non il "dio" creato dagli esseri umani.
Il mistico, come il poeta, và alla fonte delle sue sensazioni coglie il collegamento della sua briciola di infinito con l'equipotente Infinito della Creazione.
auroraageno
00domenica 3 febbraio 2013 19:45

Magnifico. Espresso come meglio non si potrebbe... Condivido ogni parola!

Aurora


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